
GUEST REPORT | ORIGINAL ITALIAN VERSION
Italian journalist Elisa Cappelli shares her impressions of Helloween’s performance at the Ferrara Summer Festival in this guest report for Rockography Magazine. The report is published in its original Italian version.
Elisa Cappelli is an Italian journalist based in Viterbo. She works as a reporter and she’s passionate about writing, photography and rock music.
Written by: Elisa Cappelli
Photos: Matilda Rudec, Slavica Rudec / Rockography Magazine
Instagram: @eli.joe.84
Facebook: Elisa Cappelli
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Helloween, trionfo a Ferrara: due ore di power metal tra classici, emozioni e un pubblico in delirio
In piazza Ariostea la band tedesca conquista fan di ogni generazione con uno show che attraversa tutta la sua storia: da Walls of Jericho ai Keeper, fino all’era Deris. Momenti acustici, assoli travolgenti e un finale esplosivo consacrano una serata da ricordare.

Ferrara, 18 luglio 2026 – Gli Helloween hanno infiammato il Ferrara Summer Festival.
Due ore di grande power metal in una bellissima piazza Ariostea. I fan, che coprono tante generazioni, dagli anni 80 fino ai giorni nostri, hanno cantato, ballato e saltato: né loro né la band si sono risparmiati, regalandosi energia a vicenda e celebrando i 40 anni di carriera del gruppo.
Lo show è stato un pochino più breve rispetto al concerto di Milano andato in scena lo scorso novembre, mancava anche la passerella che caratterizza spesso il palco degli Helloween e permette loro di essere più vicini ai fan. Ma le «zucche» non hanno mollato un colpo e sono riuscite a offrire al pubblico una scaletta perfetta che ha celebrato impeccabilmente le ere più importanti della band: dai grandi classici di Walls of Jericho – Ride the Sky e Heavy Metal (Is the Law) – trainati dall’instancabile chitarrista e vocalist Hansen, ai grandi successi dell’era Keeper con Kiske alla voce, fino alle trainanti canzoni dell’era Deris come frontman. Tutto eseguito in un grande connubio di talento, energia e incredibile affinità sul palco.

Kiske e Deris non hanno sbagliato un colpo, i duetti e le armonie vocali sono state molto apprezzate dal pubblico, emozionando i fan e facendogli venire la pelle d’oca.
Memorabili le chitarre di Kai Hansen, Michael Weikath e Sascha Gerstner che hanno dialogato e ringhiato in assoli e riff trascinanti, ognuno con il suo stile ben riconoscibile. Lo show è stato completato dalla ritmica serrata del bassista Markus Großkopf e da Dani Löble, un orologio svizzero dietro una batteria che picchia forte.
Il grande metal degli Helloween si è concesso una piccola pausa solo durante il momento in cui Michael Kiske e Andi Deris si sono seduti sugli sgabelli per regalare ai fan un momento acustico in cui hanno eseguito due storiche ballad: In the Middle of a Heartbeat (dall’album Master of the Rings) e la storica e amatissima A Tale That Wasn’t Right (dall’album Keeper of the Seven Keys – Part 1). Durante quest’ultima canzone, i cantanti hanno chiesto al pubblico di accendere le torce dei loro smartphone e creare un oceano di luci sotto al palco: un’atmosfera magica resa ancora più magica dal pubblico che ha cantato il brano in coro con gli Helloween fino allo storico assolo di Michael Weikath.

I grandi classici eseguiti alla fine dello show sono stati la ciliegina sulla torta che ha fatto scatenare ancora di più il pubblico: da Eagle Fly Free a Power, passando per Dr. Stein e Keeper of the Seven Keys, gli Helloween hanno salutato i fan in delirio regalando loro un concerto indimenticabile.
Elisa Cappelli